I 6 parametri per scegliere le Parole Chiave vincenti.
I 6 parametri per scegliere le Parole Chiave vincenti.

I 6 parametri per scegliere le Parole Chiave vincenti.

Quando inizi a fare delle Ricerche o delle Analisi di Mercato online scopri che è molto facile perdersi dietro a centinaia (a volte migliaia) di Parole Chiave (le keywords), per questo motivo in questo post ti segnalo quali sono secondo me i 6 parametri che devi considerare per scegliere solo le Parole Chiave migliori.


Parole, parole, parole.

Nel web marketing in generale, e nelle Ricerche e nelle Analisi di Mercato online in particolare, quasi tutto si riduce a trovare la Parola Chiave giusta.

Il discorso che è alla base del web marketing per i liberi professionisti è più o meno sempre lo stesso: 

  • occorre un sito web per costruire la propria autorevolezza, 
  • servono i social network per rafforzare la propria immagine professionale, 
  • ma soprattutto servono dei lettori che visitano il nostro blog e si convertono in potenziali clienti.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, per generare del traffico sul proprio sito web o sul proprio blog dello studio professionale, esistono due strade:

  1. la prima è acquistare della pubblicità a pagamento su Google, Youtube, Facebook ecc ecc,
  2. la seconda è quella di creare dei contenuti che ti aiutano ad attirare dei lettori che potenzialmente sono interessati ai tuoi prodotti o servizi.

In entrambi i casi dovrai scegliere una serie di Parole Chiave che presumibilmente i tuoi potenziali clienti stanno cercando, per questo è fondamentale imparare a fare da soli le proprie Ricerche di Mercato online.

Ora, esistono moltissimi tool che ti aiutano a scovare queste Parole Chiave, il problema è che alla fine della giornata ti troverai a dover analizzare centinaia o migliaia di keywords e quasi tutti (prima o poi) si perdono e non sanno scegliere quelle giuste.

Infatti quando inizi a studiare un determinato argomento o un settore, presto la tua ricerca inizierà a divagare in innumerevoli sotto argomenti e nicchie di mercato; per evitare di perdersi ma riuscire a  rimanere concentrati sull’argomento principale, dobbiamo imparare a scegliere quali sono le keywords più importanti.

Esistono moltissimi parametri che ti aiutano a scegliere tra due o più parole chiave, ma solo 6 sono quelli realmente interessanti.

  1. La Media delle ricerche mensili.
  2. Il Costo per click.
  3. Il Trend annuale.
  4. La Competitività sui contenuti.
  5. Il legame con il tuo business.
  6. La predisposizione all’acquisto.

Vediamoli.


La Media delle ricerche mensili.

La media delle ricerche mensili ci indica quante volte viene cercata una determinata parole chiave (keywords). Si tratta di una stime mensile che deriva dalla media degli ultimi 12 mesi, quindi non tiene conto di eventuali fenomeni di stagionalità.

Inoltre non sempre la Keyword più cercata è quella che ti consente di attirare più clienti, anzi quasi mai lo è. 

Infatti quasi sempre le Parole Chiave più cercate sono anche quelle più generiche e quindi sono le più difficili da “scalare” (vedi dopo il paragrafo sulla Competizione) e inoltre sono anche quelle meno attinenti al tuo business.

Per questo motivo ti sconsiglio di scegliere le Parole Chiave che siano troppo e troppo poche cercate, cerca di selezionare quelle keywords che hanno una ricerca media mensile inferiore a 1000 e superiore a 100, e che ovviamente sono strettamente correlate al tuo business.

Per conoscere la Media mensile di una Parola Chiave puoi sfruttare tools quali:


Il Costo per Click (CPC).

Il Costo Per Click (abbreviato in CPC) è il costo al quale Google vende quella determinata parola chiave. 

Come forse sai Google guadagna dalla pubblicità, le aziende che vogliono generare del traffico sul proprio sito web comprano letteralmente delle Keywords, in modo tale che quando un utente scrive una di quelle parole chiave, Google possa mettere in cima all’elenco dei risultati il sito web dell’azienda che ha acquistato quella keyword.

Ad esempio se cerchi “scarpe per bambini” ti verranno presentati in cima alla tua ricerca (la così detta SERP) alcuni Annunci di brand o prodotti, queste aziende hanno pagato per apparire all’inizio delle ricerche che hanno come keywords scarpe per bambini.

Apro una parentesi, devi sapere che non esiste un listino delle parole chiave, ma il prezzo viene stabilito in funzione di una specie di Asta che determina il prezzo in base alle richieste. Quindi le keywords più richieste sono anche quelle più costose e per le quali c’è in genere una maggiore competitività. 

ATTENZIONE: non è detto che le keywords più costose (cioè quelle con un CPC più alto) siano anche quelle migliori.

Mi spiego con un esempio, la keyword “avvocato divorzista salerno” sicuramente non è una keyword tra quelle più cercate nell’ambito legale, e sicuramente ha un CPC abbastanza basso, ma se sei un avvocato divorzista di Salerno questa keyword ha un grande valore intrinseco perché indica una forte propensione all’acquisto da parte dell’utente che la cerca su Google, una propensione che è sicuramente maggiore rispetto ad una generica ricerca “avvocato”.

In ogni caso ti sconsiglio di investire tempo su Parole chiave per le quali il CPC medio sia molto alto, perché questo è indice anche di una particolare attenzione da parte dei concorrenti.

Per trovare il CPC delle Parole Chiave ti consiglio di sfruttare il Tool di Google che si chiama Google ADS.

Per maggiori informazioni ti consiglio di leggere la mia Guida: Google Ads: come trovare nuovi clienti.


Il Trend.

Il Trend di ricerca ci indica invece se una determinata keyword:

  1. è diventata di tendenza (trend crescente), 
  2. se è una keyword in caduta (trend discendente), 
  3. se esiste un fenomeno di stagionalità

Per verificare e confrontare i Trend di una o più keywords ti consiglio di usare il tool gratuito che si chiama Google Trends, in questo post trovi la mia personale guida a questo strumento: Google Trends: Guida in Italiano.

Esempio di stagionalità di una Parola Chiave: come puoi vedere nel grafico, la ricerca “sandali” ha una forte stagionalità che raggiunge il suo picco tra il 28 giugno e il 4 luglio.

Se il tuo settore prevede di natura una certa stagionalità, allora anche le ricerche su Google presenteranno inevitabilmente lo stesso limite.

Tuttavia ti consiglio di individuare delle Parole chiave che non hanno fenomeni di stagionalità e che sono comunque correlate al tuo settore. 

La parola chiave “Palestre” è tendenzialmente interessante per i proprietari delle palestre e per i personal trainer, ma come possiamo vedere su Google Trends questa keyword è soggetta a un fenomeno di stagionalità, infatti ha due picchi, uno a settembre e uno a gennaio.

Questo vuol dire che in teoria se ad esempio un proprietario di una palestra si focalizza solo sulla keyword “palestre” rischia di avere traffico sul proprio blog o sito web solo per due mesi all’anno.

Ecco perché è corretto affiancare anche Parole Chiave con contenuti che possono generano traffico durante tutto l’anno. 

In questo modo il nostro amico proprietario di una palestra, a settembre e gennaio può concentrarsi sui contenuti che spingono alle iscrizioni, mentre negli altri mesi può creare dei contenuti stagionali, magari parlando di come ottenere il massimo con gli allenamenti in primavera e autunno e generare del traffico durante il resto dell’anno.

Inoltre puoi sempre sfruttare la stagionalità per creare contenuti da condividere in modo strategico subito prima che arrivi il picco.


La Competitività.

Il grado di Competitività ci indica quanto sia forte la concorrenza per posizionarsi in cima ad una determinata SERP, in modo gratuito e senza fare pubblicità, soltanto creando dei contenuti interessanti (il così detto Content Marketing). 

Ne consegue che maggiore è la concorrenza, più numerosi saranno i contenuti di qualità per un determinato argomento e di conseguenza sarà più difficile scalare la classifica di Google (la SERP).

Per questo motivo di fronte a keywords con un alto volume di ricerche mensili e con una elevata concorrenza è preferibile estendere la ricerca a parole chiave che sono più specifiche e meno battute.

Ti consiglio di evitare sistematicamente quelle Parole Chiave che hanno una competitività media o alta, oppure che sia superiore a 40. Infatti la fatica per scalzare chi è già ben posizionato difficilmente ti ripagherà degli sforzi.

Per quantificare la Competizione sulle singole keywords ti consiglio di sfruttare Google ADS oppure la versione Pro di Answer The Public, te ne parlo in questi due post:


Il legame con il tuo business.

Ti potrebbe sembrare una ovvietà, ma quando devi scegliere le Parole Chiave migliori per il tuo business è consigliabile scegliere quelle inerenti il tuo business.

Non ridere, perché è facile cadere nella trappola di sperimentare keywords che sono affini e non sono specifiche del nostro settore, solo perché magari hanno performance in termini di media mensile e competitività più facili.

Quindi evita di inseguire i facili risultati, mantieniti concentrato sulle Parole Chiave che sono strettamente correlate con il tuo lavoro.


La predisposizione all’acquisto.

Un ultimo parametro che devi considerare quando vai a scegliere le tue Parole Chiave è il grado di predisposizione all’acquisto che ogni keywords lascia trasparire.

Mi spiego meglio.

Quando le persone cercano qualcosa su Google a volte cercano delle semplici informazioni, come ad esempio: “cosa fare quando il marito tradisce”. Queste keywords si chiamano in genere Informative.

Altre volte invece gli utenti cercano delle delle soluzioni a un problema, come ad esempio “avvocato divorzista Roma”. Queste keywords si chiamano Commerciali.

É evidente che nel primo caso chi effettua la ricerca non si aspetta di trovare la pubblicità di uno studio legale, ma è alla ricerca di consigli pratici.

Viceversa chi effettua la seconda ricerca si aspetta di trovare il sito web di uno studio legale che sia specializzato in separazioni e divorzi.

Ne consegue che quando devi scegliere le tue Parole Chiave dovrai selezionare quelle Informative per creare dei contenuti che attirano i potenziali nuovi clienti, mentre dovrai selezionare quelle Commerciali per creare dei contenuti che convertono i visitatori in potenziali clienti, in genere questa pagine si chiamano Landing Page.


Conclusione.

Quando fai una Ricerca o un’Analisi di mercato online questo significa inevitabilmente che devi selezionare delle Parole Chiave (che vengono cercate su Google) e che sono attinenti al tuo business.

Esistono molti tool che ti aiutano ad individuare queste parole chiave, alcuni che ti suggerisco di usare sono:

Ti segnalo però che è impossibile che riuscirai a essere competitivo su tutte le Parole chiave che ti piacciono e quindi devi scegliere quelle più interessanti. 

Malgrado in molti non siano d’accordo, secondo me i migliori parametri per individuare le Parole chiave migliori rimangono quelli che ti ho appena citato: la Media delle ricerche mensili, il Costo per click, l’analisi dei Trend, soprattutto la Competitività, l’attinenza con il tuo business e la Predisposizione all’acquisto.

Tu come scegli le tue Parole Chiave? Quali strumenti usi? 

Se hai dei suggerimenti o delle osservazioni ti prego di condividerli nei commenti; in questo modo saranno d’aiuto per tutti i lettori.

Ciao e alla prossima.

giovanni

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