Guida al Brand Positioning

All’interno di ogni Piano di Marketing esiste un capitolo che è semplicemente strategico: il posizionamento del brand o brand positioning o (in modo scorretto) brand position e positioning brand. In questa mini-guida vedremo: Definizioni di Brand Positioning Iniziamo dalle basi, esistono molte definizioni di brand positioning, io te ne riporto solo tre perchè penso che queste siano le più significative e esaustive. Il brand positioning è la progettazione dell’offerta e dell’immagine dell’azienda necessaria a occupare un posto distintivo nella mente del consumatore e nel mercato di riferimento.Philip Kotler Il brand positioning è la posizione che una marca occupa nella mente del consumatore rispetto alle marche concorrenti. Il brand positioning è l’insieme delle decisioni e delle attività volte a influenzare la percezione che i consumatori avranno di una marca, al fine ultimo di creare e mantenere un posizionamento distintivo e apprezzato nella mente dei clienti. Glossario Marketing Il brand positioning è un’attività di marketing che mette la tua brand nella testa del potenziale cliente in una posizione ben specifica e quanto più possibile predominante. Marco De Veglia – Zero concorrenti. A cosa serve il Brand Positioning? Recentemente alcuni “esperti” ne hanno messo in discussione l’efficacia, eppure il Posizionamento del brand (in inglese Brand Positioning) è una potente tecnica di Marketing che consente di raggiungere due obiettivi essenziali: Sganciarsi dalla concorrenza. I consumatori (tutti i consumatori!) scelgono quotidianamente e continuamente tra diversi prodotti, servizi e brand. Quando i potenziali clienti devono scegliere cosa comprare e non riescono a trovare degli elementi che differenziano un prodotto/servizio da un altro (o un brand dagli altri brand), allora iniziano a confrontare le diverse proposte usando un unico parametro universale: il prezzo. Se vuoi evitare di dissanguarti in continue battaglie sul prezzo, allora ti conviene posizionare il tuo brand (i tuoi prodotti/servizi) in un modo tale che risulti (agli occhi dei potenziali clienti) “diverso/differente/unico” rispetto ai brand concorrenti. Attirare nuovi clienti. Quando un brand è ben posizionato nella mente dei potenziali clienti, allora risulterà più attraente, o meglio, risulterà più funzionale a soddisfare le esigenze dei clienti e quindi sarà più facile attirare tutti quei potenziali clienti che hanno una determinata esigenza in comune. I 5 Elementi della Brand Positioning Formula. Esistono moltissime definizioni di Brand Positioning, la mia personale definizione è: “il Posizionamento del Brand consiste nel comunicare in modo efficace il cosa facciamo, evidenziando un elemento distintivo del nostro brand rispetto alla concorrenza, avendo cura di suggerire in modo chiaro in quale situazione si materializza nella mente dei clienti (il sales moment) il bisogno/desiderio che andiamo a soddisfare”. Comunicazione + Cosa facciamo + Categoria + Positioning + Sales Moment=Brand Positioning Contorto vero? Adesso mi spiego meglio, spiegando singolarmente i 5 elementi che compongono il Brand Positioning. 1° Comunicazione. Il Brand Positioning consiste nel comunicare ai propri potenziali clienti. Puoi avere il miglior prodotto/servizio/brand del mondo, ma se non lo comunichi al tuo pubblico (ripetutamente) non avrai mai successo. Spot pubblicitari, sito web, comunicazione social; tutto deve essere allineato al tuo Posizionamento di mercato. 2° Cosa Facciamo. Ti potrà sembrare scontato, eppure quotidianamente ci imbattiamo in pubblicità delle quali non comprendiamo il senso. A volte questo può accadere perché magari non rientriamo tra il pubblico target e quindi possiamo avere difficoltà a “comprendere il messaggio”. Ad esempio prova a vedere le pubblicità di prodotti che sono molto lontani dalla tua fascia d’età. Il linguaggio, le musiche, il modo in cui vengono realizzate le pubblicità, tutto ti sembrerà lontano… ma è normale che sia così. Molto spesso invece, le aziende si lasciano travolgere da puri esercizi di stile delle compagnie pubblicitarie. Da “progetti artistici” che hanno l’unico scopo di “attirare l’attenzione”. In questi casi capita spesso che la campagna pubblicitaria abbia un grande successo, ma che al contrario le vendite non decollano. Nel brand positioning è fondamentale comunicare in modo chiaro il “cosa facciamo”. 3° Categoria Non è possibile posizionare un brand che sia valido per tutto e per tutti. Ogni brand deve essere posizionato all’interno di una specifica categoria e deve gareggiare solo all’interno di quella categoria o al massimo all’interno di categorie contigue. Immagina che sia come una gara di atletica; puoi gareggiare nel salto in alto, nel salto in lungo, nel lancio del giavellotto, nel lancio del martello ecc ecc. Ovviamente puoi correre nei 100mt e nei 200mt, ma è difficile che proverai a competere anche nella maratona. Ricordati: ogni brand gareggia all’interno di una (1) sola categoria e l’obiettivo è quello di posizionarsi primo (o al massimo secondo/terzo) nella mente dei potenziali clienti. 4° Posizionamento rispetto alla concorrenza. Il principio fondamentale del Brand Positioning è quello di sganciarsi dalla concorrenza. Questo è l’unico modo per evitare di essere vittima di una costante guerra dei prezzi con i competitor. Quindi, per una strategia efficace di Brand Positioning, DEVE essere chiaro qual è la differenza tra il tuo prodotto, la tua soluzione e i tuoi competitor. ATTENZIONE! Ho parlato di differenza al singolare e non è un caso. Infatti devi concentrare la tua attenzione su un unico elemento distintivo rispetto alla concorrenza, ti devi concentrare su una sola cosa che ti rende diverso o migliore rispetto alla concorrenza. 5° Sales Moment. Il Sales Moment è il momento nel quale il potenziale acquirente associa un suo bisogno/desiderio al tuo prodotto. Esempi di brand posizionati in sales moment specifici: Il Brand Positioning funziona al 100% solo quando è cristallizzato nella mente dei potenziali clienti anche il momento nel quale avranno bisogno del tuo brand.  Il Brand Positioning è uno Stato Mentale. Detto così il Posizionamento di marketing potrebbe sembrarti una tecnica molto contorta, e infatti spiegare cos’è il Brand Positioning non è semplice.  Avrai intuito che si tratta di uno stato mentale che viene indotto nelle menti dei consumatori, una specie di riflesso condizionato. Ecco perché ogni definizione di brand positioning suona come fumosa e poco chiara. Ed è per questo motivo che preferisco “descrivere” cos’è il Posizionamento (per me) raccontando di alcune situazioni nelle quali ognuno di noi è “vittima” del brand positioning in

Guida al Brand Positioning Leggi tutto »

Perchè ogni Professionista dovrebbe curare un Blog

Ciao, oggi voglio essere sincero con te e voglio raccontarti del perché credo fermamente che ogni professionista dovrebbe curare un Blog; esattamente come dovrebbe curare l’ordine e la pulizia del proprio Studio, le relazioni con i propri Clienti e i propri Partner. Il mondo del 2017 è molto, molto, molto diverso dal mondo del 2007. Prova a ricordare com’era la tua giornata lavorativa nel 2007, qual era il tuo rapporto con il telefono, come impiegavi il tempo, dove compravi le forniture per il tuo ufficio, quali siti web visitavi su Internet…? Personalmente, ti garantisco, che il mio 24 gennaio 2022 è completamente diverso dal 24 gennaio del 2007. Oggi… Scrivo con un Tablet, salvo i miei articoli su un Cloud che poi pubblico su un blog. Condivido opinioni e sfide quotidiane sui social network. Mantengo e costruisco relazioni più forti con il mio smartphone. Acquisto libri (anche di importazione) e prodotti su dozzine di negozi e da “artigiani” online. Posso leggere quotidianamente, e direttamente dai loro blog, i consigli dei più grandi professionisti di tutto il mondo e di tutti i settori. A volte mi chiedo come sarà il mio modo di lavorare e di vivere nel 2032. Poi mi spavento e torno al 2022. Torniamo all’argomento di oggi. Ci sono 5 validi motivi per curare un proprio Blog Professionale 1. Dichiarare il proprio Personal Brand. Amico mio, non ti conosco, ma ho una brutta (bruttissima) notizia per te. Oramai presentarsi come un Avvocato, un Commercialista, un Ragioniere, Architetto, Medico, Oculista ecc ecc ecc… non è più sufficiente a qualificarti come Professionista. Avvocato, medico, commercialista (ecc ecc) sono delle Professioni, o meglio, sono delle generiche professioni. Questo vuol dire che se continui a presentarti come appartenente a questa o quella professione, allora sarai automaticamente assimilato (e equiparato) a tutti i tuoi colleghi e concorrenti. Se al contrario, parli da specialista, ti vesti da specialista, scrivi da specialista e lavori da specialista… allora, amico mio, avrai una tua identità chiara e identificabile. Probabilmente non piacerai a tutti e, soprattutto, non tutti avranno bisogno di te. Eppure potrai sempre essere sicuro di una cosa… uno specialista è sempre indispensabile per qualcuno. Per quel “qualcuno”, il tuo parere ha un valore inestimabile, non ti metterà mai in concorrenza con un “generalista”, nè ti chiederà mai lo sconto. E’ così! Funziona così! Punto e basta! Adesso scegli tu se: continuare a presentarti come: “salve, faccio l’Avvocato” oppure potresti presentarti come: “salve, sono un Avvocato e sono specializzata, mio malgrado, in stalking e violenze domestiche”. BOOM…. Hai notato la differenza? Consiglio: è semplicemente stupido e faticoso competere per raggiungere una massa indistinta di clienti. Lasciati trovare da una nicchia di clienti che hanno un problema specifico e che tu sai come risolvere. 2. Potenziare la propria Autorevolezza. Tratto dal sito della Treccani: autorévole agg. . – Che ha autorità, per la carica che riveste, per la funzione che esercita, per il prestigio, il credito, la stima di cui gode: un personaggio assai autorevole; seguire l’uso degli scrittori più autorevoli. Di cosa, che rivela o ha in sé autorità, che proviene da persona tenuta in gran conto: aspetto autorevole; consiglio, testimonianza autorevole; parlare con tono autorevole. Avv. autorevolménte, con autorevolezza e prestigio: avanzare, proporre, sostenere autorevolmente una teoria. Non esiste una formula magica (e semplice) per aumentare la propria autorevolezza… ma alcuni accorgimenti sì! Primo, trova la tua nicchia, specializzati e fallo sapere al mondo! Storicamente nessuno è mai diventato autorevole perché sapeva tutto. Storicamente le persone autorevoli sono coloro che si distinguono per competenza e passione in un determinato settore. Un consiglio: quando hai trovato la tua nicchia definisci il tuo Personal Brand. Poi costruisci la tua immagine online. Secondo, pubblica, pubblica, pubblica. Pubblica libri, pubblica ebook, scrivi articoli, post… scrivi quotidianamente della tua specializzazione e passione. Non ci crederai ma, il processo di scrittura ti renderà più smart, affinerà le tue capacità di comunicazione e affinerà il tuo sesto senso per la risoluzione dei problemi. Terzo, costruisci la tua offerta. Non ti limitare alle semplici “consulenze” pagate ad ora. Rimuovi dal tuo blog ogni generico form con richieste di contatto. Al contrario, cerca di costruire diversi “strumenti” per la risoluzione di diversi problemi. Quarto, sii presente online. Sinceramente, non ho molto da aggiungere su questo argomento. Tra pochi mesi ci sarà una distinzione netta tra: i Liberi Professionisti ordinari ed i Liberi Professionisti STRAordinari. Tra i Liberi Professionisti invisibili in Internet e Liberi Professionisti che chiunque può trovare e contattare su Internet. Come pensi di essere visibile in Internet se non hai un tuo blog, se non pubblichi contenuti di valore online, se non condividi le tue sfide professionali sui Social Network? Se te lo stai chiedendo la risposta è NO! Un sito web tradizionale, anche se ha gli effetti speciali… NON BASTA. Ormai i siti web sono superati (soprattutto per i Liberi Professionisti) perché non dicono nulla di te, di cosa fai quotidianamente, di quali sono le tue sfide. Questo modo di fare può non piacerti, questo costante mettersi in mostra può spaventarti. Ma il mondo reale è diventato questo. Amico lettore, credimi, malgrado la tua timidezza, malgrado le tue reticenze… hai moltissimo da dire al mondo e a te stesso. 3. Costruire un legame di Fiducia. Nel modo reale, come nel mondo virtuale, il cliente del Libero Professionista ha mille dubbi. Anche se non te lo dice, anche se non esce allo scoperto; ogni tua parola, ogni tuo gesto, ogni tuo scritto, anche come sei vestito… viene pesato e valutato. La tua immagine online, serve tanto ai tuoi clienti “reali”, quanto ai nuovi potenziali clienti “virtuali”. Fatti conoscere per quello che sei, realmente e senza maschere. Fatti apprezzare per ciò che fai e per ciò che sai. Trasmetti fiducia, elimina la diffidenza e costruisci un legame. 4. Agevolare il Passaparola (online e offline). Quante volte, un tuo amico, ti ha girato i riferimenti di una persona che poteva aiutarti in un problema? Adesso dimmi… quante volte hai chiamato quella referenza? Ascoltami,

Perchè ogni Professionista dovrebbe curare un Blog Leggi tutto »

Torna in alto