Come usare Google Trends: la Guida in Italiano
Come usare Google Trends: la Guida in Italiano

Come usare Google Trends: la Guida in Italiano

Saper usare Google Trends vuol dire scoprire come fare 5 cose:

  1. Individuare eventuali fenomeni di stagionalità nelle ricerche di una o più keywords
  2. Quantificare l’importanza a livello locale di una o più keywords.
  3. Individuare gli Unicorni, cioè i picchi estemporanei nella ricerca di una o più keywords.
  4. Definire meglio le priorità del tuo calendario editoriale.
  5. Realizzare Ricerche di Mercato e di popolarità dei Brand anche a livello Locale.

Ma prima di entrare nel dettaglio vediamo cos’è e come funziona Google Trends.

Cos’è e perché è importante Google Trends.

In ogni Ricerca di Mercato tradizionale (e non importa di quale settore) è fondamentale comprendere anche qual è il trend per un determinato fenomeno, ovvero se questo fenomeno è in crescita, se è in decrescita o se è stabile.

Anche nelle ricerche di mercato online è importante scoprire qual è il trend delle parole chiave (le keywords), ovvero è fondamentale scoprire se una determinata ricerca che viene fatta su Google sta aumentando, diminuendo o se è stabile.

Per fare questo possiamo usare Google Trends, si tratta di un sito web a cui tutti possono accedere (https://trends.google.it/), ed ovviamente è di proprietà di Google.

Google Trends è importante perché nel Web Marketing è fondamentale saper intercettare le ricerche che i potenziali clienti fanno su Google. 

Infatti la tua Strategia di Marketing Digitale potrebbe attirare potenziali nuovi clienti in due modi:

  1. aumentando il traffico sul tuo sito web o sul tuo blog con contenuti informativi/accattivanti,
  2. realizzando campagne pubblicitarie con Google ADS.

In entrambi i casi devi conoscere quali sono le ricerche che il tuo potenziale pubblico digita su Google, perché solo così puoi scrivere dei post o realizzare delle pubblicità che attirano visitatori. 

I risultati di Google Trends  sono riportati in tre aree: 

  1. un grafico per analizzare e confrontare il trend di una o più parole chiave, 
  2. l’immagine della nazione o delle subregioni per verificare la diffusione delle ricerche su base locale,
  3. due tab nei quali ti vengono suggeriti quali sono gli Argomenti e le Ricerche correlate.
I risultati di Google Trends sono divisi in 3 aree.

Come usare Google Trends?

Per iniziare basta andare in Google Trends è iniziare a digitare nel campo [Ricerca] la parole chiave che ci interessa.

Iniziare a usare Google Trends è veramente semplice.

Subito dopo possiamo iniziare a personalizzare la nostra ricerca.

L’area geografica.

Come prima possiamo scegliere il paese nel quale fare la ricerca, possiamo selezionare Italia, ma possiamo anche fare delle ricerche su Tutto il Mondo o sui singoli stati.

Il Periodo di Tempo.

Come seconda cosa possiamo scegliere il periodo di tempo da analizzare; qui abbiamo un’ampissima scelta, infatti è possibile selezionare dalle ultime ore, ai giorni, alle settimane, ai mesi ed a più anni.

Con Google Trends puoi individuare i trend di parole chiave da poche ore fino a 5 anni.

La categoria di riferimento.

Subito dopo possiamo scegliere la categoria di riferimento, ce ne sono tantissime: acquisti, consultazione, libri e letteratura e così via.

Questa scelta è molto importante, perché ci potrebbero essere delle parole che hanno più significati a seconda del contesto, ad esempio chi cerca Roma può intendere: la città, la squadra di calcio, la storia, la politica e così via.

Con Google Trends puoi verificare una parola chiave anche all’interno di uno specifico contesto.

Il contesto è un concetto fondamentale per Google, devi sapere che quando cerchiamo qualcosa il motore di ricerca prova a interpretare cosa cerchiamo, si basa ad esempio sulle ricerche che abbiamo fatto in passato, quindi se iniziamo a cercare “hotel roma”, nelle ricerche successive Google si chiederà sempre se la ricerca che stiamo facendo è in relazione a un viaggio che stiamo programmando a Roma.

Esercizio: prova a fare una doppia ricerca con i termini “friedkin” e “colosseo” e prova a selezionare due categorie, prima [Sport] e poi [Arte e Spettacolo], noterai che il grafico con i risultati si inverte a seconda del contesto che abbiamo selezionato.

Le Fonti tra cui cercare.

Infine puoi ridurre il campo di ricerca su alcune tipologie di fonti tra cui: cerca su tutto Google, cerca tra le immagini, cerca solo tra le news, tra gli acquisti, o tra i video di youtube.

Infine con Google Trends puoi restringere la ricerca ai contenuti pubblicati su tutto Google, tra le news, tra lo shopping o su Youtube.

Esempio: il Commercialista.

Per spiegarti come funziona Google Trends è preferibile fare un esempio concreto: ipotizziamo che sei un commercialista, e allora potresti essere interessato a capire come aumentano o diminuiscono durante l’anno alcune ricerche che i tuoi potenziali clienti tipicamente fanno, come ad esempio: 

  • dichiarazione irpef,
  • apertura partita iva,
  • agevolazioni covid imprese. 

NB Per aggiungere più parole chiave da analizzare ti basta fare un click su [Aggiungi confronto].

Con questo tasto puoi aggiungere nuove parole chiave alla ricerca.

Dopo aver inserito le tre keywords otterrai il seguente risultato:

Un primo risultato di Google Trends si presenta come un grafico nel quale viene riportato l’andamento della popolarità delle parole chiave che hai ricercato. É un primo strumento che ti dice al volo qual’è il trend di una o più keywords.

Come si leggono i risultati di Google Trends.

Un primo errore che molti commettono è quello di pensare che l’andamento del grafico rappresenti le ricerche mensili… SBAGLIATO!

Il grafico rappresenta la “popolarità relativa” di una ricerca in relazione a tutte le ricerche di un determinato argomento, infatti come puoi vedere la scala dei valori non è assoluta, ma è in percentuale e ovviamente può arrivare al massimo a 100%.

Per tua informazione, verificando con altri tools, delle tre la parola quella più cercata in assoluto è “apertura partita iva” con circa 2900 ricerche mensili. seguito da “dichiarazione irpef” con circa 90 ricerche al mese e “agevolazioni covid imprese” il cui numero di ricerche mensili è quasi 0.

Per questo motivo il tool Google Trends deve essere sempre affiancato da altri tool SEO come ad esempio Google ADS, Answer The Public, Ubersuggest, SEOZoom ecc ecc.

In termini assoluti la keyword “apertura partita iva” è più importante, ma in termini di popolarità relativa all’argomento la keyword più importante è invece “dichiarazione irpef”.

In ogni caso lo scopo di Google Trends è quello di vedere quali sono le parole più cercate, ma qual è il trend delle ricerche.

Cosa puoi scoprire con Google Trends?

Stagionalità.

Il numero di ricerche di una determinata parola chiave può diminuire o aumentare durante l’anno, cioè ci potrebbero essere dei fenomeni di stagionalità.

Ti svelo un piccolo trucco su Google Trends, i fenomeni di stagionalità emergono più facilmente quando estendi il periodo della ricerca a 5 anni. Se ad esempio cerchi “sandali” negli ultimi 5 anni otterrai un grafico inequivocabile.

Un esempio di parola keyword che è soggetta a Stagionalità: i “sandali”.
PS: per evidenziare meglio i fenomeni di stagionalità ti consiglio di impostare la ricerca a 5 anni.


Scoprire delle stagionalità è importante anche per i Liberi Professionisti e per i Consulenti, perché questo ti consente di fare delle scelte importanti, ad esempio puoi focalizzarti nel promuovere i tuoi prodotti e servizi solo nei periodi più proficui, magari con campagne pubblicitarie su Google.

Un altro esempio ancora più chiaro è sulla keyword “palestra”, in questo caso notiamo due picchi ogni anno: uno principale a settembre ed un secondario a gennaio. É evidente che un personal trainer o il titolare di una palestra debbano concentrare in questi due periodi le proprie attività di marketing digitale.

Un altro esempio di stagionalità: la keyword “palestra” ha due picchi a settembre e gennaio.

Ed ancora, tornando all’esempio del nostro commercialista, è evidente che il bisogno di informazioni sulla “dichiarazione Irpef” ha un picco importante tra aprile e settembre.

Marketing Locale.

Un’altra cosa che ci aiuta a capire Google Trends è il livello di importanza di una ricerca a livello locale.

Potrebbero esistere delle zone d’Italia nelle quale una determinata ricerca (che è correlata a un nostro prodotto o servizio) è più diffusa di altre.

Puoi notare che nell’esempio della “palestra”, l’interesse in Toscana è 100 mentre in Trentino è un misero 60.

Nella seconda parte Google Trends ti evidenzia la ripartizione su base regionale.

Conoscere come cambia l’interesse di una o più keyword per subregioni ci fornisce anche un’idea del potenziale di mercato a livello locale, facciamo un altro esempio.

Cerchiamo “noleggio camper” nella categoria [Viaggi], quello che notiamo subito sono tre cose:

  1. la stagionalità annuale delle ricerche con un aumento agli inizi di maggio e fino a settembre, 
  2. un picco di ricerche nel 2020 che sicuramente ascrivibile al Covid ed alla ricerca di una “vacanza sicura” da parte degli italiani,
  3. lo squilibrio nella geografia delle ricerche, infatti l’interesse nel nord Italia e nettamente superiore che al sud; si passa infatti dal 100 della Toscana al 34 della Calabria… è evidente che aprire un’attività di noleggio camper in Calabria è un’impresa in salita perché ha meno domanda. 
Con Google Trends puoi scoprire qual’è la domanda di un prodotto o un servizio su base locale.

A caccia di Unicorni.

Google Trends ti aiuta anche ad evitare di investire tempo e risorse rincorrendo i cosiddetti Unicorni.

Un unicorno è una keyword che in un determinato periodo ha un picco altissimo, ma che in realtà su base annua ha un’importanza marginale.

Vediamo un esempio: utilizzando altri strumenti SEO (come ad esempio Google ADS o Ubersuggest) scopriamo che  la keyword “mascherine ffp2” è interessante perché ha una media di circa 1600 ricerche al mese. Adesso cerchiamo la stessa keyword su Google Trends e ottieniamo un grafico tipo questo…

Con Google Trends puoi scovare facilmente gli Unicorni ed evitare di perdere tempo dietro a keywords solo apparentemente interessanti.

Come vedi la media di 1600 ricerche mensili è falsata, in realtà la maggior parte delle ricerche è stata fatta tra febbraio e aprile del 2020, in piena crisi Covid 19.

É importante individuare un unicorno (un picco nelle ricerche) perché grazie a Google Trends, possiamo vedere che si tratta di una ricerca che tende ad assestarsi su livelli molto più bassi e quindi è meno interessante da sviluppare rispetto a quello che si pensava.

Il Calendario Editoriale.

Google Trends ti aiuta anche a definire meglio il tuo calendario editoriale.

Innanzitutto, una volta individuata una stagionalità di una keyword, possiamo sfruttare i periodi di basso traffico per preparare i nostri contenuti e spararli successivamente quando siamo in prossimità del picco.

Inoltre possiamo anche individuare quali sono gli argomenti più di moda in un determinato periodo.

Facciamo un esempio: ipotizziamo che sei una Consulente Nutrizionista e che hai un blog dove parli delle diverse tipologie di diete:

  • dieta vegana
  • dieta paleo 
  • dieta dissociata
  • dieta chetogenica
  • dieta a zona

Otterrai questo grafico…

Con Google Trends è facile individuare al volo quali sono gli argomenti più popolari.

Su quale di queste andrai a concentrare la tua attenzione? 😉

Spero che tu sia preparata sulla dieta chetogenica.

NB Per la Redazione di un Calendario editoriale ti consiglio di utilizzare anche un altro strumento: te ne ho parlato qui Answer The Public.

Ricerche di Mercato.

Con Google Trends puoi anche realizzare vere e proprie ricerche di mercato su diversi brand. 

Facciamo un esempio: in questo periodo mi sto occupando per lavoro del settore dei camper, volendo fare una ricerca di mercato tra i diversi brand mi basta andare su Google Trends e verificare le relative keywords:

  • Laika Camper
  • Adria Camper
  • Chausson Camper
  • Benimar Camper

Questi sono alcuni dei produttori di camper che mi interessano.

Con Google Trends puoi anche verificare al volo la popolarità di diversi brand.

Analizzando il risultato otteniamo alcune informazioni utili:

  1. Il brand Laika è in assoluto il più popolare tra le ricerche,
  2. A livello Regionale i brand hanno una popolarità molto diversa: il brand Laika è presente più o meno in tutta Italia, mentre i brand Chausson e Benimar sono concentrati in poche regioni.
Un esempio di popolarità del brand Laika sul tettitorio nazionale.
Un esempio di popolarità del brand Adria sul tettitorio nazionale.
Un esempio di popolarità del brand Chausson sul tettitorio nazionale.
Un esempio di popolarità del brand Benimar sul tettitorio nazionale.

Argomenti Correlati e Ricerche Correlate.

Google Trends è un ottimo strumento anche perché ti suggerisce quali sono gli argomenti e le ricerche correlate che potrebbero interessarti.

Gli Argomenti Correlati sono gli altri argomenti che sono correlati alla tua ricerca e che gli utenti stanno cercando.

Ad esempio, in questa sezione Google Trends ti segnala che le persone che cercano “apertura partita iva” sono anche interessate a individuare i codici ATECO e che questo è un argomento in forte crescita.

Un esempio di Argomenti Correlati in Crescita.

Cliccando su [Più cercate] puoi invece cercare quali sono gli Argomenti più ricercati in assoluto e che sono inerenti “apertura partita iva”.

Un esempio di Argomenti Correlati in valore assoluto.

Le Ricerche Correlate sono invece le altre ricerche che sono correlate.

In questa sezione Google Trends ti evidenzia quali sono le ricerche correlate che sono in crescita.

Un esempio di Ricerca Correlata in Crescita.

E come per gli Argomenti Correlati, ti segnala quali sono le Ricerche Correlate più cercate in assoluto.

Un esempio di ricerca Correlata in valore assoluto.

Con gli Argomenti Correlati e con le Ricerche Correlate puoi facilmente individuare quali sono gli argomenti affini che puoi sviluppare.

Diverse Fonti e Diversi Risultati.

Un’avvertenza è importante, è evidente che le ricerche fatte dagli utenti su Google sono diverse dalle ricerche fatte dagli utenti ad esempio su Youtube. Questo perché sono due media diversi e quindi le persone si aspettano di trovare contenuti diversi.

Facciamo un esempio: cerchiamo su Google Trends “personal training” e “allenamento da casa”, poi selezioniamo come fonte [Google] e dopo [Youtube], noterai che i due trend sono molto diversi.

Google…

Un esempio di come influiscono le fonti sul risultato della popolarità delle keywords. Ricerca su Google.

La stessa ricerca, ma selezionando Youtube come fonte…

Un esempio di come influiscono le fonti sul risultato della popolarità delle keywords. Stessa ricerca, ma risultati inverti quando la fonte selezionata è Youtube.

É evidente che gli utenti sfruttano i media digitale in modo diverso e che di conseguenza effettuano delle ricerche diverse.

Di questo ne devi tener conto quando devi pianificare qual è l’elenco delle keywords che ti interessa approfondire e per quale media.

Conclusioni.

Google Trends, o lo ami o lo odi. Per molti esperti di web marketing è uno strumento poco affidabile che a stento riesce a fornire delle stime sui trend in atto.

Secondo altri consulenti di web marketing è invece uno strumento indispensabile per fare delle scelte fondamentali quali: la pianificazione del Calendario Editoriale, la pianificazione delle Campagne Pubblicitarie con Google ADS e altre scelte strategiche di marketing digitale.

Per il sottoscritto Google Trends è uno stimolo ad individuare nuove idee ed a scoprire nuovi fenomeni che magari erano nascosti sotto gli aridi numeri delle ricerche mensili.

Mi auguro che questa guida in italiana di Google Trends ti sia stata d’aiuto e soprattutto spero che gli esempi siano stati in qualche modo interessanti e ti abbiano invogliato a sperimentare nuove ricerche nel tuo settore.

Per qualsiasi idea o suggerimento ti prego di scriverlo nei Commenti, in questo modo saranno d’aiuto anche agli altri lettori.

Alla prossima.

giovanni 

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