I suggerimenti di Google.
I suggerimenti di Google.

I suggerimenti di Google.

Vuoi capire cosa cercano i tuoi potenziali clienti su internet? 

Allora devi imparare a sfruttare e interpretare i suggerimenti di Google.

Infatti, come certamente sai, esiste “un’entità, un oracolo” al quale ognuno di noi pone domande, ogni giorno, su ogni tipo di argomento che ti possa venire in mente.

Ogni giorno le persone scrivono domande su Google, a volte sono domande che non avrebbero mai rivolto a nessuno, ai loro parenti, ai loro amici e figuriamoci ad un estraneo operatore di call center per un sondaggio di marketing.

Google può essere una straordinaria fonte di informazioni su ciò che le persone vogliono davvero sapere (e desiderano).

Quando inizi a leggere nella mente dei tuoi potenziali clienti devi andare subito su Google, immaginare di essere uno di loro ed iniziare a digitare le domande che loro farebbero.

Attenzione!!! Prima di iniziare assicurati di essere in “modalità incognito” di Chrome, Internet Explorer, microsoft Edge o Safari. Inoltre cancella anche la cache e cookies. A quanto pare Google potrebbe “inquinare” i risultati in base alle tue ricerche pregresse.

Mano a mano che digiti le ipotetiche domande dei tuoi potenziali clienti noterai che Google proverà a indovinare quali sono le tue intenzioni di ricerca, proverà a darti dei suggerimenti completando la ricerca, questi suggerimenti sono alimentati dall’aggregazione di tutti i dati delle ricerche effettuate in passato.

Come inizi a digitare la tua ricerca Google prova a suggerirti la domanda…

E’ come se Google, ricordandosi di tutte le ricerche che sono state inserite, provasse ad anticiparti e completare la frase per renderti il lavoro più semplice. 

I suggerimenti sono ordinati dall’alto verso il basso in base alla popolarità di tali ricerche. 

Nel web marketing proprio questo è un primo trucco per iniziare a leggere nella mente delle persone, infatti in questo modo sarà Google e suggerirti cosa “cercano” i tuoi potenziali clienti.

Ora vediamo un altro piccolo trucco per trovare nuove idee per nuove nicchie di mercato.

La Ricerca a Coda Corta.

Con il gergi “ricerche a coda corta” si identificano tutte quelle ricerche fatte su Google che hanno un massimo di due o tre parole.

Nel caso in cui ti sia un libero professionista, è probabile che i tuoi clienti stiano cercando una soluzione a un loro problema specifico, in questi casi accade che la loro ricerca standard sia composta di due parti:  

soggetto [per] problema specifico.

Le ricerche con meno di tre parole si chiamano ricerche a coda corta.

Se ad esempio sei un libero professionista potresti iniziare a leggere nella mente dei tuoi potenziali clienti digitando:

<la tua professione> e aggiungici [per].

A questo punto sarà Google a fornire dei suggerimenti su che tipo di professionisti cercano le persone su Google.

Anche le ricerche a coda corta possono fornire interessanti informazioni.

In questo modo sarà Google a darti alcune idee.

PS In questo caso sembra che a Milano ci sia proprio bisogno di un avvocato per specializzato in immigrazione e cittadinanza. 

Ti senti come un mentalista vero?

Ma non è tutto….

La Ricerca Coda Lunga.

La ricerca coda lunga è una ricerca composta da più di 3 parole.

Ritornando all’esempio di prima, una eventuale ricerca “Avvocati Milano” ci dice veramente poco, ma grazie ai suggerimenti di Google, scopriamo che in molti cercano “avvocato per separazione consensuale milano”

Le ricerche a coda lunga sono più utili per avere idee di possibili nicchie di mercato.

Quando inizi a sfruttare la coda lunga insieme alla parola <per> allora puoi meglio scoprire quali sono i reali desideri dei clienti.

Le Ricerche Correlate.

L’ultimo strumento molto utile che trovi direttamente in Google sono le [Ricerche correlate].

In fondo alla pagina di ogni SERP, troverai una selezione di altre Parole Chiave che secondo Google sono correlate alla ricerca che hai appena fatto.

Le Ricerche correlate di Google sono un ottimo strumento per estendere la tua ricerca ed iniziare a trovare nuove Parole Chiave.

Navigando all’interno delle Ricerche correlate è abbastanza facile ampliare la ricerca a nuove Parole chiave che però dovrai verificare con altri tool quali Google ADS e Google Trends.

I limiti delle intenzioni di ricerca su Google.

Purtroppo le intenzioni di ricerca su Google sono uno strumento molto semplice, ma anche limitato.

Infatti ritornando all’esempio dell’”Avvocato milano per”, possiamo solo fare una classifica tra i vari suggerimenti, ma non sappiamo quante sono state il numero di ricerche per ogni risultato.

  • avvocato milano per stranieri quante volte è stata fatta questa ricerca?
  • avvocato milano per separazione quante volte è stata fatta questa ricerca?
  • avvocato milano per cittadinanza quante volte è stata fatta questa ricerca?

Conclusione.

Come abbiamo visto, per iniziare a scoprire cosa cercano i tuoi potenziali clienti su Google, il primo strumento che puoi usare sono i suggerimenti di Google stessa ossia: le così dette intenzioni di ricerca.

Questo strumento è molto utile e semplice da usare, tuttavia è estremamente deficitario di alcune informazioni, è soprattutto non ci fornisce alcuna informazione su quante persone hanno fatto una determinata ricerca in un mese.

Sapere che puoi raggiungere un pubblico di circa 10 persone al mese, oppure uno da 1.000.000 di potenziali lettori al mese è differente.

Per questo motivo le intenzioni di ricerca di Google è un primissimo strumento utile per togliersi qualche dubbio, ma per fare delle Ricerche di Mercato online serie sono indispensabili altri strumenti.

In questo post ho raccolto una serie di tools che ti aiutano a fare le tue ricerche di mercato (Tools per le Ricerche di Mercato online).

In particolare te ne segnalo uno, si chiama Answer The Public e in questo post trovi la Guida in Italiano: Answer The Public: la guida in italiano.

Ciao e alla prossima.

giovanni

PS Il concetto di Search Intent di Google è significativamente più ampio e complesso, in questo post ho voluto semplificare al massimo per far capire come sia possibile iniziare a comprendere cosa cercano i nostri potenziali clienti su Google.

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