Guida italiana al Brand Position [ing]
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Brand Position, Brand Positioning, Posizionamento di Marketing o di Mercato (da non confondersi con il Posizionamento SEO) sono tutti sinonimi che identificano la più potente strategia di marketing che esiste. La strategia del Brand Positioning serve a risolvere i 3 principali problemi che al giorno d’oggi affliggono ogni azienda, imprenditore o libero professionista ovvero: come posso emergere sulla concorrenza, come fidelizzare i clienti e come aumentare l’efficacia della comunicazione?

Secondo Wikipedia “Il posizionamento nel marketing è un’analisi utile a studiare un mercato al fine di comunicare una caratteristica distintiva di un marchio o un prodotto, che renda più visibile il messaggio pubblicitario in una situazione di elevata concorrenza. Lo scopo è far trovare al prodotto una collocazione di rilievo nella mente del potenziale consumatore”.

Obiettivi del Brand Positioning.

Anche se recentemente alcuni “esperti” ne hanno messo in discussione l’efficacia, il Posizionamento del brand (in inglese Brand Positioning) è una delle più potenti tecniche di Marketing, che consente di raggiungere tre obiettivi essenziali:

  1. sganciarsi dalla concorrenza,
  2. attirare nuovi clienti,
  3. fidelizzare i vecchi clienti e trasformarli in fan del proprio brand.

Per questo motivo quando scriverai il tuo Piano di Marketing, ricordati che i capitoli dedicati al Brand Positioning (detto anche genericamente Posizionamento) sono la componente fondante per aumentare il potenziale successo della tua iniziativa imprenditoriale.

Definizione di Brand Positioning.

Esistono moltissime definizioni di Brand Position, hai già letto la definizione di Wikipedia all’inizio di questo post, ma la mia personale definizione di Brand Positioning è leggermente diversa:

“il Brand Positioning consiste nel comunicare in modo efficace il cosa facciamo, evidenziando un elemento distintivo del nostro brand rispetto alla concorrenza, avendo cura di suggerire in modo chiaro in quale situazione si materializza nella mente dei clienti il bisogno/desiderio che andiamo a soddisfare (ovvero il sales moment)”.

Contorto vero?

I 4 Elementi della Brand Positioning Formula.

Comunicazione + Cosa facciamo + Positioning + Sales Moment

=

Brand Positioning

1° La Comunicazione del Brand e del suo Posizionamento.

Il Brand Positioning consiste nel comunicare ai propri potenziali clienti. Puoi avere il miglior prodotto, servizio o essere la migliore azienda del mondo, ma se non lo comunichi al tuo pubblico (ripetutamente) non avrai mai successo. Il Brand Positioning è innazitutto un processo di comunicazione verso i clienti.

Spot pubblicitari, sito web, comunicazione social; tutto deve essere allineato al tuo Posizionamento di mercato.

2° Cosa Facciamo.

Ti potrà sembrare scontato, eppure quotidianamente ci imbattiamo in pubblicità delle quali non comprendiamo il senso.

A volte questo può accadere perché magari non rientriamo tra il pubblico target e quindi possiamo avere difficoltà a “comprendere il messaggio”. Ad esempio prova a vedere le pubblicità di prodotti che sono molto lontani dalla tua fascia d’età. Il linguaggio, le musiche, il modo in cui vengono realizzate le pubblicità, tutto ti sembrerà lontano… ma è normale che sia così perché, probabilmente, non rientri tra i clienti in target.

Molto spesso invece, le aziende si lasciano travolgere da puri esercizi di stile delle compagnie pubblicitarie. Da “progetti artistici” che hanno l’unico scopo di “attirare l’attenzione”. In questi casi capita spesso che la campagna pubblicitaria ha un grande successo, ma che al contrario le vendite non decollano.

Deve quindi essere chiaro il “cosa fai” o il “chi sei”.

3° L’elemento differenziante rispetto alla concorrenza.

Il principio fondamentale del Brand Positioning è quello di sganciarsi dalla concorrenza. Questo è l’unico modo per evitare di essere vittima di una costante guerra dei prezzi con i tuoi competitor.

Quindi, per una strategia efficace di Brand Positioning, DEVE essere chiaro qual è la differenza tra il tuo prodotto, la tua soluzione/azienda e i tuoi competitor.

ATTENZIONE! Ho parlato di differenza al singolare, e non è un caso! Infatti devi concentrare la tua attenzione su un unico elemento distintivo rispetto alla concorrenza, ti devi concentrare su una sola cosa che ti rende diverso o migliore rispetto alla concorrenza.

4° Individuazione del Sales Moment.

Il Sales Moment è il momento nel quale il potenziale acquirente associa un suo bisogno/desiderio al tuo prodotto.

  • Devo fare la spesa per una festa = devo comprare Coca cola e Patatine.
  • Voglio un tablet per liberare la mia creatività = allora compro un Ipad.
  • Voglio una nuova auto che sia sicura per la mia famiglia = allora vado anche al concessionario Volvo.
  • Ho il raffreddore = entro in tabaccheria a comprare i fazzolettini Tempo.
  • ecc ecc

Il Brand Positioning funziona al 100% solo quando è cristallizzato nella mente dei potenziali clienti anche il momento nel quale avranno bisogno del tuo brand. 

Cos’è il Brand Positioning? Qual è il suo significato?… É uno Stato Mentale Indotto.

Detto così il Posizionamento di marketing potrebbe sembrarti una tecnica molto contorta, e infatti spiegare cos’è il Brand Positioning non è semplice.

Avrai intuito che si tratta di uno stato mentale che viene indotto nelle menti dei consumatori, una specie di riflesso condizionato. Ecco perché ogni definizione di brand positioning suona come fumosa e poco chiara.

Ed è per questo motivo che preferisco “descrivere” cos’è il Positionamento per me raccontando di alcune situazioni nelle quali ognuno di noi è “vittima” del brand positioning in modo inconsapevole.

Esempio la festa dei bambini.

Quando tua moglie ti chiama al telefono per dirti di passare per il Supermercato perché tuo figlio ha invitato gli amichetti a giocare a casa, istintivamente entrerai nel supermercato pensando ad alcuni prodotti (e relativi Brands); ad esempio è molto probabile che penserai alla Coca-Cola ed alle patatine.

Esempio ‘acquisto della nuova auto.

Altro esempio di Brand Positioning: quando hai deciso di cambiare la tua auto con una berlina sportiva è molto probabile che hai pensato alla BMW. Se invece prediligi le auto sicure, probabilmente hai pensato anche alla Volvo che è un brand famoso per la sicurezza delle proprie vetture. Se invece sei innamorato delle berline sportive e dello stile italiano, allora il tuo pensiero è andato all’Alfa Romeo.

Altri esempi brevi.

Questo gioco di associare ad ogni esigenza d’acquisto dei determinati prodotti/servizi o brand può essere fatto quasi per ogni categoria merceologica:

  • Se ti dico “fazzolettini di carta”, tu pensi ai fazzolettini della Tempo.
  • Se ti dico “tortellini al supermercato”. Tu pensi a Giovanni Rana.
  • Se ti dico Energy Drink = Red Bull
  • Se ti chiedo qual è l’alternativa italiana alla Coca Cola = il Chinotto o la Fanta
  • Se desideri un nuovo smartphone di fascia alta = vai alla Apple o alla Samsung
  • Ecc ecc ecc.

James Connor nel suo libro “The perfection of marketing” dice che il Brand Positioning non è altro che un’associazione mentale tra un  prodotto (o un servizio) e il momento della vendita. Secondo Connor è in quel preciso istante che apparirà chiara qual è quella idea unica che farà pendere la vendita in tuo favore.

Se ci pensi bene, ogni volta che abbiamo bisogno di un prodotto o di un servizio, cerchiamo  istintivamente di associare quella esigenza a un prodotto o un servizio che già conosciamo.

É come se nella nostra mente ci fosse un mega archivio con tutti i prodotti, i servizi e i brand che abbiamo conosciuto negli anni.

Magari non ne siamo consapevoli, ma ogni volta che ascoltiamo un jingle, ogni volta che vediamo una pubblicità, ogni volta che parliamo con un amico/a o un/una collega, ogni volta che usiamo i prodotti; ogni volta che veniamo in contatto con un prodotto, un servizio o un brand… il nostro cervello ne analizza e ne archivia le caratteristiche principali per utilizzarli in un secondo momento. 

Ma perché questo archivio di brand è così importante?

Questo mega archivio di prodotti, servizi, brand e caratteristiche è importante perché ogni volta che abbiamo un’esigenza, il nostro cervello corre in questo mega archivio e recupera al massimo i primi 3 prodotti/servizi (o brand) tra i quali scegliere.

Infatti il nostro cervello non ama le complicazioni e quindi cerca di semplificare tutte queste informazioni. Per questo motivo vengono richiamati alla mente solo quei prodotti che sono strettamente correlati alle nostre esigenze contingenti.

Ti faccio un esempio.

Abbiamo visto che ogni volta che organizzi una festa, il tuo archivio ti suggerisce alcune bibite gassate (coca-cola, fanta e chinotto).

Ma cosa accade se invece desideriamo una bibita dissetante? 

Magari siamo in spiaggia o abbiamo fatto sport, quindi probabilmente uscirebbero dal nostro archivio dei prodotti diversi, come una semplice bottiglietta d’acqua, un tè freddo, o un Gatorade.

Eh ancora, cosa accadrebbe se invece ci sentiamo un poco fiacchi e cerchiamo qualcosa che ci possa dare energia? 

Allora probabilmente dal nostro archivio mentale uscirebbero fuori un energy drink come Red Bull o una  Monster.

Come sai la Coca Cola, Gatorade, Red Bull, Tè freddo, acqua… sono tutte bevande analcoliche (potenzialmente in concorrenza tra loro), eppure nella nostra mente sono associate a sales moment specifici. 

Questo accade perché le pubblicità e le nostre esperienze personali a cui siamo stati esposti negli anni, ci hanno fatto associare questi prodotti a specifiche esigenze ovvero a specifici il sales moment.

Ma cosa accade quando abbiamo una esigenza completamente nuova?

Nell’era pre-internet quando avevi una esigenza e non sapevi come fare, allora chiedevi un consiglio a parenti, amici e conoscenti.

Ma da quando si è diffuso internet (ed è esploso il fenomeno degli e-commerce), c’è stato un ulteriore sviluppo… 

La cosa é diventata interessante perché nell’era del villaggio globale, quando ci troviamo di fronte a un nuovo bisogno (e non abbiamo dei prodotti o dei brand di riferimento), allora andiamo su Google/Amazon a cercare informazioni per colmare questo vuoto.

Accade quotidianamente che nelle nostre ricerche su internet cerchiamo di capire quali sono i diversi prodotti/servizi che il mercato offre, come questi risolvono il nostro problema o appagano le nostre esigenze, qual è il prezzo, come si sono trovati gli altri consumatori ecc ecc. 

Attenzione: il vero valore aggiunto di Amazon non è solo il prezzo, non è solo la consegna a domicilio, ma anche e soprattutto le Recensioni di chi ha già acquistato un determinato prodotto. Ormai acquistiamo in funzione del numero di stelle e di recensioni positive. 

Ma allora cosa vuol dire fare il Brand Positioning?

In pratica Posizionare il proprio prodotto/servizio o brand, vuol dire imprimere nella mente del potenziale cliente un nesso istintivo, quasi un automatismo, tra ciò che fa il nostro prodotto/servizio o brand, il come lo facciamo, in cosa siamo diversi dai nostri competitor e come soddisfiamo il bisogno dei clienti. 

Funzioni del prodotto/servizio/brand
+
Caratteristiche essenziali del prodotto/servizio/brand
+
Differenze rispetto alla concorrenza
=Come soddisfiamo i bisogni dei clienti target

Questo automatismo si imprime nella mente dei propri potenziali clienti con una comunicazione coerente al proprio Piano di Marketing. In questo senso ogni documento, brochure, pubblicità, spot, e caratteristiche del prodotto/servizio/brand devono essere ottimizzati per trasmettere questo nesso di causa ed effetto. 

La storia del Brand Positioning.

La storia e le origini del Brand Position sono abbastanza discusse. Alcuni esperti di marketing sostengono che una embrionale strategia di posizionamento fosse in uso già negli anni ’30, quando venivano pubblicati i cataloghi di vendita per corrispondenza.

Sicuramente i 3 autori che più di altri hanno “formalizzato” la strategia di brand e di posizionamento sono Jack Trout & Al Ries, David Ogilvy e il massimo esperto di marketing Philip Kotler.

Jack Trout e Al Ries.

L’idea di “Posizionare i propri prodotti o servizi nella mente dei clienti” come strumento di marketing risale addirittura agli anni 70, in alcuni articoli di Jack Trout e Al Ries. Questa embrionale leva di marketing è stata successivamente formalizzata dagli stessi autori nella pubblicazione del libro Positioning: The Battle For Your Mind (1981).

Il posizionamento. La battaglia per le vostre menti.

Al Ries (Autore), Jack Trout (Autore)

Il posizionamento è un meccanismo di autodifesa mentale che viene utilizzato dai consumatori per semplificare la valanga di gli input commerciali a cui ciascun consumatore è quotidianamento esposto. 

Il consumatore moderno è sopraffatto dalla pubblicità indesiderata e quindi ha una tendenza naturale a scartare tutte le informazioni che non trovano immediatamente un posizionamento facile e definito nella loro mente. 

Quindi la comunicazione del posizionamento rispetto alla concorrenza può avvenire solo al momento giusto e nelle giuste circostanze ovvero nel sales moment.

David Ogilvy.

Come vedi l’origine del concetto di Posizionamento nel marketing è abbastanza datata, risale agli anni 70/80, eppure molti esperti di marketing sostengo che fu David Ogilvy a sfruttare per primo il concetto di Brand Positioning già a partire degli anni ‘50.

Ogilvy on advertising

David Ogilvy (Autore)

Secondo David Ogilvy il Brand Positioning consiste in “cosa fa un prodotto e a chi è destinato”. Ad esempio, il sapone Dove è stato posizionato con successo come una saponetta per le donne con le mani secche, rispetto a tutte le altre saponette che si limitavano a pulire delle mani sporche.

È noto che Ogilvy ha utilizzato il concetto di posizionamento in diverse campagne già a metà degli anni ’50 e all’inizio degli anni ’60, cioè molto prima che Ries e Trout pubblicassero i loro articoli sul posizionamento. 

Tornando alla campagna del sapone Dove (lanciata nel 1957), Ogilvy ebbe modo di spiegare che: “Avrei potuto posizionare Dove come una saponetta di detersivo per uomini con le mani sporche, ma ho scelto invece di posizionarla come saponetta da bagno per donne con la pelle secca”. Rif. https://en.wikipedia.org/wiki/Positioning_(marketing) 

Philip Kotler.

Anche Philip Kotler nel suo manuale “Principi di marketing” sottolinea che il Posizionamento è “l’atto di progettare l’offerta e l’immagine dell’azienda per occupare un posto distintivo nella mente del mercato di riferimento. Banalizzando il concetto, anche secondo Kotler il brand positioning descrive in cosa in brand è diverso dagli altri e comunica il dove e il comedovrebbe essere posizionato nella mente dei clienti.

Marketing 5.0

Philip Kotler (Autore)

Il Posizionamento (Brand Positioning) è ancora una tecnica attuale (ed estremamente potente) perché in un mondo in cui tutti siamo costantemente bombardati da messaggi pubblicitari, se un prodotto/servizio o una azienda non è ben “posizionato” è come se non esistesse negli archivi mentali dei nostri potenziali clienti. 

I diversi Livelli del Brand Position.

Le tecniche di Posizionamento possono essere applicate su diversi livelli:

  • il brand positioning a livello Aziendale
  • il brand positioning a livello di Linea di Prodotto
  • il brand positioning a livello di Prodotto
  • il brand positioning a livello di Servizio

Un esempio di Brand Positioning applicato a diversi livelli è rappresentato dalla Apple:

  • il brand aziendale: Apple
  • le linee di prodotto: Iphone, Ipad, Imac, watch
  • a livello di singolo prodotto: Iphone 12, Ipad Pro, Ipad Air, Ipad Mini, iMac, MacBook Air, Mac Book Pro ecc ecc
  • a livello di servizio: AppleCare

Creare e posizionare diversi brand, uno per l’azienda e tanti sotto brand per i prodotti e per i servizi venduti è tipico delle società informatiche e delle case automobilistiche, ma è sempre più utilizzato anche in altri mercati, questo per ovviare ai limiti della estensione di linea.

Un altro esempio di posizionamento è dato dalla Coca Cola che sviluppa il proprio brand a livello aziendale, ma si impegna a posizionare in modo strategico anche i brand dei singoli prodotti come ad esempio Coca Cola Classic, Coca Cola Zero ecc ecc.

Lo stesso accade nel settore automotive dove le aziende produttrici perseguono piani di brand positioning a livello aziendale, ma anche a livello di singoli modelli. In questo contesto si cerca di attuare tecniche di comunicazione che cercano di “creare” dei modelli iconici:

  • BMW cabrio serie Z
  • Nissan Micra e Qashqai
  • Toyota Yaris e Prius
  • ecc ecc.

Il Brand Positioning nel Piano di Marketing.

Il Posizionamento del proprio marchio non è un esercizio o una strategia fine a se stessa, ma è la Fase (o il Capitolo) numero due di ogni Piano di Marketing.

Il Piano di Marketing è quel documento che descrive in modo dettagliato ogni strategia e tattica di marketing che si intende sfruttare per il lancio (o il rilancio) di una azienda, di un prodotto o di un servizio.

In questo documento il Brand Positioning è una parte essenziale che ha una collocazione precisa.

Infatti i capitoli che compongono un Piano di Marketing sono 5+1:

  1. Analisi del Mercato
    1. Individuazione del Mercato
    2. Definizione del cliente ideale (Buyer Persona)
    3. Analisi della concorrenza
  2. Differenziarsi dalla concorrenza
    1. Posizionamento o Brand Positioning
  3. Costruire un’offerta irresistibile per i clienti.
    1. Value Proposition
    2. Modello di Business
  4. Creare un Brand che attira clienti
    1. Branding
  5. Comunicare in modo efficace
    1. Piano della Comunicazione
  6. Attirare sempre nuovi clienti
    1. Creazione dei contenuti e Content Marketing

Come vedi il prerequisito per fare Brand Positioning è quello di conoscere il mercato nel quale si opera; infatti è fondamentale sapere:

  1. qual è la tua nicchia
  2. chi sono i tuoi potenziali clienti e cosa desiderano o hanno bisogno
  3. chi sono i tuoi potenziali clienti e quali sono i loro punti deboli.

Dopo che avrai definito il tuo Posizionamento di Mercato ti sarà più semplice scrivere i successivi capitoli del Piano di Marketing, ovvero:

  1. come strutturare la tua offerta
  2. come rendere irresistibile il tuo brand con un nome accattivante, lo slogan, i valori, la mission ecc ecc.

Esempi di Brand Position (ing).

Samsung Galaxy Note
Lo smartphone per i manager con il pennino

Quando nacquero gli smartphone con i primi Iphone, fu proprio Steve Jobs a sottolineare come non ci fosse la necessità di aggiungere un pennino ai device della Apple.

La Samsung avvio quindi una lunga battaglia commerciale annunciando smartphone alternativi, magari con performance anche superiori, ma nessuno di questi è mai stato considerato una vera alternativa agli Iphone, nessuno tranne uno: il Samsung Galaxy Note.

La serie Note è un esempio di Brand Positioning perché si posiziona (delibaratemente) in antitesi rispetto alla concorrenza. Si tratta di uno smartphone che ha un pennino integrato e una serie di Software che lo rendono lo smartphone ideale per i manager e per chi usa il proprio device per lavoro.

Il posizionamento potrebbe essere sintetizzato così: lo smartphone Samsung Galaxy Note è il miglior smartphone con i pennino integrato e software ottimizzati per chi lavora. É come avere un PC in tasca è quindi perfetto per un uso business.

Il Samsung Galaxy Note è un ottimo esempio di brand positioning. Con il suo pennino e i software ottimizzati, questo smartphone è considerato il miglior device in ambito business.

Cristalli Swarovski
I gioielli di cristallo per le donne della classe media

Anche nel caso di Swarovski possiamo dire che il brand positioning è abbastanza chiaro: grazie al taglio di precisione del cristallo introdotto dal fondatore Daniel, la Swarovski è leader a livello mondiale nel settore gioielli e accessori di fascia media.

Il sales moment è abbastanza chiaro, ogni volta che vogliamo fare un regalo glamour e elegante, ogni volta che una donna si vuole regalare un gioiello senza spendere una fortuna; i cristalli di Swarovski sono la scelta migliore.

Altri esempi di Brand Positioning li puoi trovare in questo post:
Esempi di Brand Positioning

Il Brand Positioning Statement.

Tutta la strategia che è alla base del Brand Positioning viene poi condensata in una frase che si chiama Brand Positioning Statement.

Questa frase non è uno slogan e anzi, non viene mai divulgata all’esterno dell’azienda. L’obiettivo del Brand Positioning Statement è quello di ricordare a tutti in azienda qual è l’obiettivo, qual è la strategia di marketing e di posizionamento che si intende perseguire per sganciarsi dalla concorrenza.

In genere il Brand Positioning Statement segue delle formule bel strutturate, tutte più o meno simili. Una delle formule più utilizzate è:

Per chi è il cliente target
che di cosa ha bisogno – dichiarazione di necessità o opportunità, 
il il nome del prodotto 
è unala categoria di prodotto 
che la dichiarazione di vantaggio chiave – cioè , motivo convincente per acquistare.
Diversamente daqual è l’alternativa competitiva primaria, 
il nostro prodottoin cosa si è differenti o migliori – dichiarazione di differenziazione primaria.

Un Esempio di Brand Positioning Statement è quello della Red Bull.

Per le persone giovani e dinamiche che vogliono aumentare le proprie performance fisiche e mentali, la Red Bull è una bibita analcolica premium che contiene taurina. Diversamente dalle altre bibite dissetanti che sono disponibili in diversi formati, la nostra lattina in argento e blu è un concentrato di energia.

Altri esempi di Brand Positioning Statement li puoi trovare in questo articolo: Scrivere il Brand positioning statement.

2 errori (frequenti) sul Brand Positioning.

Molto spesso accade che si commettano due errori sul Brand Positioning, ovvero confondere il posizionamento con altre due tecniche di marketing che sono:

  • la Unique selling proposition
  • la Differenziazione

Unique selling proposition VS Brand Positioning.

La tecnica della Unique Selling Proposition (abbreviato USP) viene utilizzata dai Copywriter e serve a comunicare ai potenziali clienti e in modo sintetico & efficace la propria offerta.

In genere la Unique Selling Proposition si concretizza in una frase, uno slogan, che serve ad attirare l’attenzione di un determinato insieme di potenziali clienti.

  • Candeggina Ace smacchia a fondo senza strap
  • Denim per l’uomo che non deve chiedere mai
  • Mr. Muscle lo stura lavandini
  • ecc ecc

Come vedi nella USP manca del tutto l’elemento concorrenza, ovvero non si considera la concorrenza, ma si comunicano direttamente al potenziale cliente i benefici del prodotto/servizio.

Al contrario, nella strategia di Brand Positioning, è fondamentale anche comunicare quali sono gli elementi che ci caratterizzano rispetto alla concorrenza.

Differenziazione VS Brand Positioning.

Il concetto di Differenziazione è strettamente correlata al concetto di Brand Positioning e in parte si sovrappone a questo.

Ti anticipo che tipicamente la strategia delle aziende è in due fasi:

  1. cercare di differenziare i propri prodotti/servizi da quelli della concorrenza,
  2. raggiungere una posizione unica nella mente dei propri clienti.

La tecnica della Differenziazione serve alle aziende e ai marketer per “sganciarsi dalla concorrenza”; è il modo grazie al quale un prodotto/servizio viene presentato come unico, essendo il primo del suo genere, oppure il meno costoso o con qualunque altro fattore di distinzione. 

Grazie ai suoi elementi di differenziazione un prodotto (o un servizio) risultano più attraenti per una fetta di potenziali clienti perché hanno un valore “unico”. 

La differenziazione non è mai fine a se stessa, non si differenzia un prodotto per poter dire semplicemente “siamo diversi”, ma si differenzia un prodotto per sottolineare le differenze rispetto alla concorrenza.

Per questo motivo la strategia di Differenziazione viene attuata agendo sugli attributi dei prodotti e dei servizi, ma solo su quelli che sono ritenuti importanti dai potenziali consumatori. 

Un prodotto o un servizio possono avere molti punti di differenza, ma potrebbero non essere tutti significativi o rilevanti per il mercato di riferimento. 

—-

La strategia di Brand Positioning è invece qualcosa di più profondo (è una percezione). Il Brand Positioning è il frutto di un approfondito processo analisi:

  • sul mercato target
  • sulla concorrenza
  • sul sales moment

Il Brand Positioning non serve a differenziarsi dalla concorrenza, ma serve a renderci unici e inimitabili agli occhi dei potenziali clienti.

DifferenziazioneBrand Positioning
La Differenziazione è una strategia che agisce sugli attributi di un prodotto/servizio per poter risultare diversi rispetto ai concorrenti.Il Brand Positioning è una strategia con la quale le aziende cercano di “posizionare” i propri prodotti all’interno della mente dei potenziali clienti.
L’obiettivo della Differenziazione è quello di far scegliere il proprio prodotto/servizio rispetto a quello dei concorrenti. L’obiettivo del Brand Positioning è quello di stabilire nella mente dei consumatori un nesso di causa e effetto tra un bisogno e il nostro brand.
La Differenziazione si concentra sulle caratteristiche di un prodotto/servizio.Il Brand Positioning si concentra sui potenziali clienti e sul alterare le loro percezioni.
La Differenziazione è oggettiva in quanto si riferisce a caratteristiche oggettive dei prodotti/servizi. Il Brand Positioning è emozionale in quanto con la pubblicità e la comunicazione si cerca di stimolare una reazione emotiva verso i propri prodotti/servizi.
Confronto tra Differenziazione e Brand Positioning

La Differenziazione e il Brand Positioning rappresentano due fasi consecutive di una Strategia di marketing che tende a sganciarsi dalla pressione della concorrenza.

Entrambe cercano di aumentare il livello do conoscenza e di consapevolezza dei clienti per potenziare la fidelizzazione e il coinvolgimento.

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